Conosciamo meglio il DBP

Ed ora parliamo del disturbo borderline di personalità – o DBP – dal punto di vista clinico ma nel modo più semplice possibile. Si tratta di un problema di salute mentale i cui sintomi – cioè i segnali – rientrano in 3 aree principali:

Analizziamo singolarmente ognuno di questi aspetti del DBP.

disregolazione emotiva dbp disturbo borderline di personalità
Disregolazione emotiva

Chi ha a che fare con una persona con DBP sa che spesso passano repentinamente da un’emozione ad un’altra ad essa contrastante. La persona con DBP vive una continua altalena di emozioni intense e quasi sempre dolorose. Mentre la maggioranza delle persone è in grado di calmarsi e sdrammatizzare, le persone con DBP non sono in grado di autoconfortarsi.

Quando si litiga in genere ci si allontana per consentire a sé e agli altri di tornare alla calma. La persona con DBP non ha la capacità di adottare misure adeguate e prova una rabbia così intensa che la esprime in maniera inappropriata.


intolleranza alla solitudine
Intolleranza alla solitudine

L’idea di essere separati o di stare lontano da un individuo per loro importante è intollerabile per una persona con DBP, la getta nel panico perché non è in grado di richiamare alla memoria l’immagine dell’assente e quindi di rasserenarsi. In questi casi, pensa di essere stata abbandonata perché sente di essere amata solo se l’altro è fisicamente presente.

A volte, capita che per non provare queste emozioni così angosciose, per mettere una distanza tra sé e queste emozioni, sperimentino la sensazione di sentirsi estranei a sé stessi o irreali. Adottano un meccanismo di difesa detto “dissociazione“.


pensiero in bianco e nero tipico del DBP
Pensiero in bianco e nero

La persona con DBP tende a idealizzare chi li tratta in maniera premurosa e li sostiene, salvo disprezzarli se pensa che questi comportamenti siano venuti meno. Sono molto sensibili a ciò che percepiscono come critiche o come segni di rifiuto nei loro confronti.

Non sono in grado di cogliere le sfumature, di capire che ogni individuo ha in sé sia aspetti positivi sia negativi e che eventuali critiche non sempre sono tese a sminuire.


Conclusioni

Dall’esame di queste manifestazioni del DBP è chiaro che le persone con questo disturbo non hanno la capacità di tollerare lo stress.

Ne consegue che è importante poter creare le condizioni per vivere in un ambiente familiare più calmo, sereno e stabile possibile.

Ciò significa “rallentare e fare un lungo respiro quando arriva il momento di crisi, invece di reagire con un’emozione intensa.”

Citazione dalla fonte citata in calce, fonte di tutto il contenuto dell’articolo, utile anche per approfondire l’argomento
trovare la calma la serenità
…ritrovare la calma, facendo un lungo respiro…
…creare un ambiente sereno…

Quindi, iniziamo il viaggio nel DBP

Fonte: LINEE GUIDA PER I FAMILIARI
Programma di Gruppo Multifamiliare McLean Hospital Prof. John G. Gunderson e Dott.ssa Cynthia Berkowitz
Pubblicate da: The New England Personality Disorder Association (617) 855-2680
Traduzione a cura della Dott.ssa Maria Elena Ridolfi
Centro per lo studio ed il trattamento del Disturbo Borderline di Personalità, Dipartimento di Salute Mentale, Area Vasta 1, Fano

Cosa si intende per salute mentale

gli anfratti della mente

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità”.

Questa la definizione di salute mentale dell’OMS.

Sempre secondo l’OMS, la salute mentale è “uno stato di benessere nel quale una persona può realizzarsi, superare le tensioni della vita quotidiana, svolgere un lavoro produttivo e contribuire alla vita della propria comunità”.

Questo stato di benessere non è costante: nell’arco della nostra esistenza ci può capitare di vivere momenti di disagio che minano il nostro equilibrio. Tutti noi rischiamo di sperimentare qualche tipo di disturbo mentale, attraversando momenti problematici in diversi aspetti della vita come il lavoro e i rapporti interpersonali. Il nostro equilibrio viene destabilizzato anche dal contesto sociale, economico, culturale in cui viviamo.

Il disturbo mentale

Il disturbo mentale è un complesso di sintomi degni di nota che caratterizzano problemi nel pensiero, nel regolare le proprie emozioni o nel comportamento. Questi sintomi rivelano che i nostri processi psicologici e biologici non funzionano correttamente, rendendoci più difficile lavorare, andare a scuola, studiare e rimanere in buona salute fisica.

Esistono diversi tipi di disturbo mentale, tra cui il disturbo di personalità di cui parleremo nel prossimo articolo.

Secondo i dati OMS a livello mondiale, il 10-20% di bambini e adolescenti soffre di disturbi mentali: il 50% di tutti i disturbi di salute mentale inizierebbero
verso i 14 anni e il 75% entro i 25 anni di età
.

E’ evidente che è indispensabile insegnare a bambini e ragazzi a costruirsi un bagaglio di abilità – le cosiddette life skills – che possano aiutarli ad affrontare le difficoltà di tutti in giorni:

  • fare le proprie scelte in maniera consapevole,
  • confrontarsi con le proprie emozioni ed imparare a gestirle,
  • ascoltare le altre persone ed entrare in rapporto con loro,
  • saper risolvere le difficoltà che si presentano quotidianamente…
la vita è piena di ostacoli, basta saperli affrontare e superare

“Nessuno ci mette in guardia sul fatto che il nostro percorso sarà disseminato di ostacoli e che da una loro adeguata risoluzione dipendono la nostra felicità e la nostra salute mentale e fisica: ci viene fatto credere che la vita sarà tutta rose e fiori, un’idea completamente irrazionale e insensata.”

Da “Kintsukuroi” di Tomas Navarro – ed. Giunti – Trad. Valeria Gallo